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Dall’alluce valgo operato con il Laser, al robot che sostituisce il chirurgo: le Bufale più diffuse in ortopedia

 

Dall’alluce valgo operato con il Laser, al robot che sostituisce il chirurgo: le Bufale più diffuse in ortopedia

Posted by Raffaello Riccio in Uncategorized 20 Nov 2024

 

In ambito medico, le bufale e i miti infondati sono molto comuni, e l’ortopedia non fa eccezione. Prendiamo ad esempio le credenze popolari sul “nervo accavallato” o la presunta durata infinita delle protesi d’anca. Vediamo di svelare dieci di questi miti, per aiutarci a comprendere meglio la realtà.

Le credenze errate in ortopedia sono molto diffuse. Questi falsi concetti influenzano la percezione delle persone e possono generare confusione, soprattutto quando si mescolano informazioni raccolte dalla rete e dai “sentito dire”. La soluzione è semplice: rivolgersi sempre a un esperto per chiarire dubbi su sintomi persistenti o patologie già diagnosticate, evitando il fai-da-te.

La “cervicale” non esiste
In medicina, il termine “cervicale” non corrisponde a una diagnosi ufficiale. Espressioni come “ho la cervicale” non hanno alcun fondamento scientifico, dicono gli esperti. Il dolore cervicale, o cervicalgia, si riferisce genericamente al dolore nella parte posteriore del collo, che può essere causato da stress, posture scorrette, traumi o altre condizioni. Per risolvere il problema, è importante una diagnosi accurata tramite esami come radiografie o risonanza magnetica, e in molti casi il trattamento fisioterapico può migliorare la situazione.

Nervi che si accavallano? No
Contrariamente a quanto si crede, i nervi non si “accavallano”. Tuttavia, talvolta possono scatenarsi forti dolori a causa di contrazioni muscolari improvvise o compressioni nervose da parte dei muscoli. Questi dolori possono manifestarsi come intorpidimento, bruciore, o formicolio, e sono spesso legati a stress o disordini posturali. Di solito, questi episodi si risolvono spontaneamente, ma se persistono, trattamenti come la massoterapia o manipolazioni possono alleviare il fastidio.

Gomito del tennista? Non solo per i tennisti
Il “gomito del tennista” è in realtà un’infiammazione dei tendini estensori dell’avambraccio, che si verifica a causa di movimenti ripetitivi. Chiunque esegua movimenti simili, che sia per attività sportive o lavorative, può soffrirne. Il dolore tende a intensificarsi con l’uso del braccio e, nei casi gravi, anche azioni semplici come afferrare oggetti leggeri possono essere dolorose. Un trattamento fisioterapico mirato è il primo passo per migliorare, ma in alcuni casi sono necessarie infiltrazioni.

Le gambe a X esistono davvero
Il valgismo delle ginocchia è una condizione in cui le ginocchia si dirigono verso l’interno, provocando un angolo anomalo tra il femore e la tibia. Questo può causare dolore e sovraccarico delle articolazioni. Se i sintomi sono lievi o moderati, il trattamento conservativo, che include fisioterapia e attività fisica mirata, può essere sufficiente. In casi più gravi, si può ricorrere a un intervento chirurgico.

L’ernia del disco non va sempre operata
Contrariamente a quanto si pensa, l’ernia del disco non richiede sempre un intervento chirurgico. Questo disturbo si verifica quando una parte del disco intervertebrale fuoriesce, comprimendo i nervi e causando dolore. Un trattamento conservativo, con farmaci e fisioterapia, è spesso sufficiente. Solo nei casi più gravi, quando si verificano compressioni nervose significative o dolore persistente, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Tacchi alti: non sono sempre un nemico
Sebbene tacchi molto alti possano causare lesioni a piedi e caviglie, anche l’uso di scarpe senza tacco può provocare problemi. Le scarpe piatte, infatti, non offrono il giusto supporto e possono causare disturbi alla colonna vertebrale e al piede. È preferibile optare per tacchi di altezza moderata, tra i 2 e i 5 cm, per evitare problemi come l’alluce valgo, che può essere aggravato da calzature strette o inappropriate.

Il robot non sostituisce il chirurgo
Nella chirurgia robotica, il chirurgo non è sostituito dalla macchina, ma la utilizza per migliorare la precisione dell’intervento. Il medico manovra il robot da una console, mentre il paziente è sulla tavola operatoria. Questa tecnologia è impiegata, ad esempio, per le protesi di anca e ginocchio.

Alluce valgo: non si opera con il laser
Non esiste un trattamento laser per correggere l’alluce valgo. Questa condizione, in cui l’alluce si devia verso le altre dita, richiede un intervento chirurgico, che può però essere mini-invasivo e risolvere definitivamente il problema. Sebbene i farmaci possano alleviare il dolore nelle fasi iniziali, la correzione definitiva avviene solo attraverso la chirurgia.

Le protesi non sono eterne
Le protesi d’anca e di ginocchio non durano in eterno. Con il tempo, sono soggette a usura. Sebbene le protesi moderne possano durare oltre 20 anni in condizioni ideali, la loro durata dipende da diversi fattori, come il tipo di intervento e le caratteristiche del paziente.

TC e risonanza non sono sempre migliori della radiografia
Non esiste un esame “migliore” in assoluto. Ogni tecnica ha uno scopo preciso, e il medico prescrive quella più adatta in base alla situazione clinica. La radiografia è il primo esame da fare in caso di fratture, mentre la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata sono utilizzate per esaminare meglio le strutture muscolo-tendinee, legamentose, articolari.

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