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Scafoide Accessorio: le risposte alle vostre domande

 

Scafoide Accessorio: le risposte alle vostre domande

Posted by Raffaello Riccio in calzature, Chirurgia del Piede, chirurgia mini-invasiva, dolore al piede, medicina rigenerativa, medicina rigenerativa ortopedica, Patologie piede, Piede piatto, proloterapia, scafoide accessorio, scarpe, Tendiniti, Tendinosi 02 May 2021

Cosa si intende per scafoide accessorio?

Accessory Navicular Problems | Southern California Orthopedic Institute

Lo Scafoide accessorio è una normale variante anatomica dell’osso scafoide tarsale, e consiste nello sviluppo di un piccolo osso sovrannumerario che compare nella parte interna e plantare del piede rispetto allo scafoide vero e proprio.  Lo scafoide è l’ultimo delle ossa del piede a svilupparsi, infatti l’ossificazione si verifica tra 1 e 3 anni nelle femmine e tra 3 e 5 anni nei maschi. Quando è presente un’osso scafoide accessorio, l’ossificazione si verifica anche più tardi. Si stima che il 5-14% di tutti i piedi sviluppino un osso scafoide accessorio.

Esistono diversi tipi di Scafoide accessorio?

Sono stati classificati tre tipi di ossa scafoide accessorio.

Il tipo I è un piccolo osso sesamoide, di diametro inferiore a 2-3 mm, situato nello spessore del tendine tibiale posteriore (tendine che si inserisce sull’osso scafoide vero e proprio). Lo scafoide accessorio di tipo I è raramente sintomatico in quanto non ha un attacco osseo allo scafoide principale.

Tipi I, II e III di Scafoide accessorio

Lo scafoide accessorio di tipo II è di dimensioni maggiori rispetto al tipo I e spesso presenta una sincondrosi fibrocartilaginea (cioè un collegamento di cartilagine) allo scafoide principale. La variante di tipo II è più comunemente sintomatica e dolorosa rispetto alle altre forme di scafoide accessorio.

L’ultima variante è quella di Tipo III, nella quale esiste una fusione ossea tra l’osso accessorio e lo scafoide vero e proprio. Come per il tipo I questo tipo è raramente causa di sintomi.

Quale varietà può causare dolore?

Le forze di tensione, taglio o compressione create dal tendine tibiale posteriore (PTT) alla giunzione fibrocartilaginea tra scafoide accessorio e scafoide principale nella variante di tipo II, associate a pressioni interne della scarpa e a biomeccanica anormale, generano dolore nella parte centrale del piede. In alcuni casi, l’osso accessorio agisce come elemento irritante, con aree di microfrattura, e causa infiammazione e dolore.

Lo scafoide accessorio può essere sintomatico anche in giovane età, causando dolore che aumenta con l’attività fisica, lieve gonfiore ed arrossamento al di sopra dell’osso scafoide nella parte interna del piede.

Il dolore è facilmente riproducibile con la pressione diretta sullo scafoide accessorio e sul punto di inserzione del tendine tibiale posteriore. Alcuni pazienti riferiranno una storia di trauma, come una distorsione o una lesione da impatto diretto sul piede. Il movimento di inversione contro resistenza del piede è spesso difficile da eseguire e doloroso. Alcuni autori suggeriscono una correlazione tra il tipo di piede piatto e un osso scafoide accessorio sintomatico, sebbene il collegamento non sia ancora stato chiaramente dimostrato.

Qual è il trattamento di uno scafoide accessorio doloroso?

Il trattamento conservativo mira ad alleviare i sintomi e a ridurre l’infiammazione. Si può utilizzare un approccio algoritmico che inizia con modifiche alla scarpa e imbottiture per alleviare la pressione sull’area dolorosa dell’osso scafoide, combinando queste modifiche con il riposo dall’attività fisica per due-tre settimane. I pazienti con piede piatto possono beneficiare di un plantare con un sostegno della volta longitudinale per sostenere lo scafoide ed il tendine tibiale posteriore, e controllare il movimento del mesopiede.

Oltre all’aiuto dei presidi ortesici sopra esposti, il mio approccio a questa condizione include molto spesso un trattamento di Medicina Rigenerativa Ortopedica che, attraverso una terapia infiltrativa locale, consente di ottenere ottimi risultati sulla sintomatologia dello scafoide accessorio doloroso.

Utilizzo generalmente una tecnica infiltrativa chiamata Proloterapia, che attraverso l’iniezione locale, sotto guida ecografica, di una soluzione di glucosio consente di fornire uno stimolo rigenerativo in sede di  scafoide accessorio, in corrispondenza dell’inserzione del tendine tibiale posteriore. Attraverso un piccolo ciclo di 2-3 sedute di trattamento (distanziate tra loro di 2-3 settimane) è possibile ottenere una regressione dello stato di sofferenza del tendine tibiale posteriore e della sintomatologia a partenza dal piccolo scafoide accessorio. Per saperne di più sulla Proloterapia continua a leggere qui…

Quando e come si può intervenire chirurgicamente su uno scafoide accessorio doloroso?Foot and Ankle Conditions in Children and Adolescents | Musculoskeletal Key

Se il trattamento conservativo non risulta efficace nel controllare dolore e gli altri sintomi correlati può essere giustificato considerare un intervento chirurgico.

La procedura chirurgica originale, descritta da Kidner, prevedeva l’asportazione dello scafoide accessorio combinata con il distacco e reinserimento del tendine tibiale posteriore sulla parte plantare dello scafoide principale. Questa procedura veniva eseguita staccando una piccola fetta di osso insieme al tendine tibiale posteriore e suturandola alla parte plantare dello scafoide vero e proprio.

Le modifiche di questa procedura sono oggi di uso comune; oggi generalmente riattacchiamo il tendine tibiale posteriore all’osso scafoide plantare senza distaccare una porzione ossea, utilizzando un’ancoretta collegata a fili di sutura.

In alcuni casi è possibile più semplicemente dividere il tendine tibiale posteriore per la sua lunghezza  senza distaccarlo, e sgusciare il piccolo scafoide accessorio, limitandosi successivamente ad una semplice sutura del tendine tibiale stesso.  Entrambe le procedure chirurgiche  hanno dimostrato risultati soddisfacenti sul dolore e sulla ricostruzione dell’arco plantare nel punteggio dell’American Orthopaedic Foot and Ankle Society.

Indipendentemente dalla procedura eseguita dal chirurgo, la resezione dello scafoide accessorio deve includere la resezione della sincondrosi fibrocartilaginea (ponte di cartilagine tra scafoide accessorio e scafoide principale) e l’eventuale sporgenza residua dello scafoide.

 

 

Referenze

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  3. Jegal H, Park YU, Kim JS, et al. Accessory navicular syndrome in athlete vs general population. Foot Ankle Int. 2016; 37(8):862-867.
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