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Esiste una terapia non chirurgica dell’Alluce valgo? Terapia conservativa e Proloterapia

 

Esiste una terapia non chirurgica dell’Alluce valgo? Terapia conservativa e Proloterapia

Posted by Raffaello Riccio in Allluce valgo, alluce valgo infantile, artrosi, calzature, Chirurgia del Piede, chirurgia mini-invasiva, chirurgia percutanea, dolore al piede, Le Scarpe e la Salute del Piede, medicina rigenerativa, medicina rigenerativa ortopedica, Piede piatto, postura, proloterapia, scarpe, Tacchi alti, Uncategorized 15 Dec 2020

 

Come chirurgo del piede vedo molti pazienti a causa di un alluce valgo. Il trattamento dell’alluce valgo è generalmente chirurgico. E la verità è che molti pazienti hanno un ottimo risultato dall’intervento. Altri invece meno. Cerchiamo di capire perché.

Tutte le articolazioni del nostro corpo quando diventano instabili formano delle sporgenze ossee (dette esostosi/osteofiti) per limitare l’instabilità e l’incongruenza articolare, e limitare i danni all’articolazione; si tratta di una reazione di difesa del nostro corpo. Questo è quello che verosimilmente succede nell’alluce valgo. La sporgenza ossea che si sviluppa sul margine interno del piede serve a proteggere l’alluce. Questa eccessiva crescita ossea permette all’articolazione alla base dell’alluce di continuare a funzionare al meglio.  

In altre parole la deformità ossea dell’alluce valgo aiuta la funzionalità articolare abbastanza da evitare che altre articolazioni debbano assumere un ruolo compensatorio per mantenere l’equilibrio del corpo. Per esempio la caviglia , il ginocchio, le anche e la colonna vertebrale possono assumere aggiustamenti vari per aiutare il nostro alluce.

Purtroppo col tempo la sporgenza ossea diviene essa stessa un problema, e comincia a crescere e limitare sempre più la funzionalità articolare.  E’ in questa fase che la caviglia, il ginocchio, l’anca e la colonna vertebrale devono compensare eccessivamente. Ed è in questo momento che viene preso in considerazione l’intervento chirurgico,  perché l’alluce va completamente fuori asse e soprattutto diventa davvero doloroso. È così che il nostro alluce, cercando inizialmente di proteggere la sua funzione e stabilità, ha raggiunto un punto in cui è diventato il problema.

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Ora non è che una mattina ti svegli e all’improvviso scopri di avere l’alluce valgo; l’esostosi non si forma in una notte, ma è il risultato di una instabilità continua nel tempo dell’alluce. Sfortunatamente molti aspettano fino a quando l’alluce valgo non diventa una grave deformità prima di rivolgersi ad un ortopedico. Se continui a rimandare il trattamento per un alluce valgo, la situazione andrà progressivamente sempre peggio.

Devi fare qualcosa per il tuo alluce valgo perché ora è più che un problema che riguarda solo l’alluce. L’alluce ha un grande lavoro da fare per mantenere l’equilibrio tra il piede e le altre articolazioni. Se l’alluce diventa un problema, può causare anomalie nella deambulazione che possono portare a dolore alla caviglia, problemi al tendine di Achille, fascite plantare, dolore al ginocchio, dolore all’anca e dolore lombare. E con alcune di queste condizioni probabilmente hai già a che fare!

L’intervento chirurgico e l’opzione non chirurgica

Se stai leggendo questo articolo è molto probabile che sia già esperto in “opzioni di cura conservativa” e che abbia bisogno di esplorare qualcosa di più incisivo ed efficace  per i tuoi problemi di alluce valgo.

Probabilmente hai già modificato il tipo di scarpe o calzature, provato plantari, scarpe più larghe,  smesso di indossare  tacchi alti. Ma il problema è che l’alluce valgo  è ancora lì ed è sempre doloroso.

Hai già acquistato cuscinetti, pad e divaricatori, peggiorando spesso il dolore perché il cuscinetto aumenta la pressione sull’alluce e causa ancora più dolore. Anche così, nonostante il dolore, i pazienti a volte continuano a usare questi dispositivi perché pensano che possano aiutare. Non aiuteranno, peggioreranno le cose.

Una parte dei pazienti che soffrono di alluce valgo NON DEVONO essere trattati chirurgicamente. In questi pazienti l’alluce valgo può essere “gestito” con cure conservative, in particolare trattamenti infiltrativi di medicina rigenerativa (proloterapia) possono migliorare sensibilmente i sintomi e arrestare la progressione dell’alluce valgo.

Ma quali sono le aspettative realistiche di una cura conservativa per un alluce valgo?

Tradizionalmente esistono due percorsi che un paziente con problemi di alluce valgo può intraprendere. Una terapia conservativa con gestione del dolore e del disagio funzionale (plantari, divaricatori, etc.), o l’intervento chirurgico di correzione della deformità.

Più avanti  parleremo di una terza via. La medicina rigenerativa e la ricerca che supporta questa strategia di trattamento. Diamo un’occhiata ad alcuni lavori scientifici.

Ecco uno studio di gennaio 2019, che appare sulla rivista Foot and Ankle Surgery. (2) Innanzitutto, vogliamo commentare le prime due frasi:

“L’alluce valgo è una diagnosi comune in ortopedia. Solo pochi studi hanno analizzato gli effetti della terapia conservativa. “

 Questo è molto vero quando si fanno ricerche sull’alluce valgo in letteratura medica, pochissimi studi trattano di terapia conservativa. Vi è tuttavia una differenza tra terapia conservativa e medicina rigenerativa di cui discuteremo di seguito. La grande maggioranza degli studi riguarda i risultati della chirurgia dell’alluce valgo.

Tornando alla ricerca che proviene da un team della prestigiosa Scuola medica di Hannover in Germania, i medici del Dipartimento di Chirurgia del piede e della caviglia hanno analizzato l’effetto di un divaricatore dinamico per l’alluce valgo.

Hanno studiato settanta pazienti con alluce valgo trattati con un divaricatore dinamico  o non sottoposti ad alcun trattamento. Dopo un periodo di osservazione, hanno concluso che indossare un divaricatore dinamico per l’alluce valgo fornisce un po ‘di sollievo dal dolore nei pazienti con alluce valgo doloroso, ma non ha mostrato alcun effetto sulla deformità.

Nel dicembre 2016, i medici della repubblica ceca hanno pubblicato risultati interessanti sulla chirurgia dell’alluce valgo nella rivista medica Clinical Biomechanics. (4)

Abbiamo già accennato alle anomalie della deambulazione e di come l’alluce o la caviglia, il ginocchio, l’anca e la schiena potrebbero influire sul modo in cui cammini. I ricercatori di questo studio hanno confrontato il movimento degli arti inferiori e del bacino durante la deambulazione nei pazienti con alluce valgo prima e dopo l’intervento chirurgico.

I risultati hanno mostrato che dopo la chirurgia per alluce valgo:la velocità di deambulazione diminuiva ancora di più. L’asimmetria nei movimenti dell’anca e del bacino sul piano frontale (presenti prima dell’intervento) persistevano dopo l’intervento chirurgico. Ciò è importante perché porta alla conclusione dello studio:

La deformità dell’alluce valgo non è solo un problema di struttura e funzionalità del piede, ma influisce anche sull’intero arto inferiore e persino sul movimento del bacino durante la deambulazione. La correzione chirurgica della deformità dell’alluce può correggere l’allineamento scheletrico. Tuttavia, non risolve i problemi funzionalmente correlati che si verificano durante la deambulazione che sono probabilmente correlati alla causa del problema o alla alterazione dello schema motorio “.

In altre parole, l’intervento chirurgico all’alluce corregge la deformità ossea, ma non sempre corregge ciò che ha causato il problema e la deformità in primo luogo, e per questo motivo un alluce valgo può recidivare. In questo studio, i ricercatori hanno evidenziato come l’alluce valgo può essere causato dall’INSTABILITÀ articolare nell’intero arto inferiore e persino nella pelvi.

Cos’è la Proloterapia e perchè può rappresentare il trattamento di scelta nell’alluce valgo non ancora severo

La Proloterapia  comporta l’uso di una soluzione di glucosio come stimolo proliferante primario insieme a un anestetico locale (lidocaina), che viene somministrata all’interno e attorno all’intera area dolorosa e sui legamenti indeboliti. In questo modo le strutture fibrose di natura connettivale vengono stimolate a rinforzarsi. Diverse iniezioni vengono effettuate durante ciascun trattamento. La maggior parte dei trattamenti viene eseguita  ogni 3-4 settimane per consentire il tempo di proliferazione/rigenerazione di nuovo tessuto connettivo. Dozzine di studi di ricerca hanno documentato l’efficacia della Proloterapia nel trattamento del dolore cronico alle articolazioni. Il razionale della Proloterapia è quello di stimolare le strutture legamentose indebolite a rinforzarsi e a migliorare la condizione di instabilità delle articolazioni, causa prima delle condizioni degenerative e/o artrosiche secondarie.

La comparsa dell’alluce valgo con la caratteristica sporgenza mediale (esostosi) è in rapporto con la malattia degenerativa dell’articolazione alla base dell’alluce, causata dall’instabilità articolare secondaria alla debolezza dei legamenti. Quando i legamenti si indeboliscono, le ossa si muovono eccessivamente, diventano instabili. Ciò è visivamente evidente perché nell’alluce valgo si verifica uno  spostamento più o meno importante dell’osso. L’instabilità dovuta alla lassità dei legamenti provoca una crescita eccessiva dell’osso (esostosi) nel tentativo di stabilizzare l’articolazione. 

Il miglioramento della stabilità articolare con un ciclo di trattamenti di Proloterapia permette di migliorare sensibilmente la sintomatologia e di arrestare/rallentare l’evoluzione dell’alluce valgo nei casi di deformità non ancora grave/severa.

 

Nakagawa R, Yamaguchi S, Kimura S, Sadamasu A, Yamamoto Y, Muramatsu Y, Sato Y, Akagi R, Sasho T, Ohtori S. Efficacy of foot orthoses as nonoperative treatment for hallux valgus: A 2-year follow-up study. Journal of Orthopaedic Science. 2018 Dec 1. [Google Scholar]2 Plaass C, Karch A, Koch A, Wiederhoeft V, Ettinger S, Claassen L, Daniilidis K, Yao D, Stukenborg-Colsman C. Short term results of dynamic splinting for hallux valgus–a prospective randomized study. Foot and Ankle Surgery. 2019 Jan 21. [Google Scholar]3 Paterson KL, Hinman RS, Menz HB, Bennell KL. Management of first metatarsophalangeal joint osteoarthritis by physical therapists and podiatrists in Australia and the United Kingdom: a cross-sectional survey of current clinical practice. Journal of Foot and Ankle Research. 2020 Dec;13(1):1-9. [Google Scholar]4 Klugarova J, Janura M, Svoboda Z, Sos Z, Stergiou N, Klugar M5. Hallux valgus surgery affects kinematic parameters during gait. Clin Biomech (Bristol, Avon). 2016 Dec;40:20-26. doi: 10.1016/j.clinbiomech.2016.10.004. Epub 2016 Oct 6. [Google Scholar]5 Lui TH. Correction of Recurred Hallux Valgus Deformity by Endoscopic Distal Soft Tissue Procedure. Arthroscopy techniques. 2017 Apr 30;6(2):e435-40. [Google Scholar]6 Frigg A, Zaugg S, Maquieira G, Pellegrino A. Stiffness and Range of Motion After Minimally Invasive Chevron-Akin and Open Scarf-Akin Procedures. Foot & ankle international. 2019 Jan 28:1071100718818577.  [Google Scholar]7 Hauser R, Feister W. Dextrose prolotherapy with human growth hormone to treat chronic first metatarsophalangeal joint pain. The Foot and Ankle Online Journal. 5(9):1.doi: 10.3827/faoj.2012.0509.0001 [Google Scholar]

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