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Posizione ideale durante il sonno: Consigli ed errori da evitare

 

Posizione ideale durante il sonno: Consigli ed errori da evitare

Posted by Raffaello Riccio in artrosi, cervicalgia, dolori articolari, insufficienza venosa, lombalgia, mal di schiena, posizione per dormire, postura, Uncategorized 07 Jan 2024

Spesso mi viene chiesto consiglio su quale materasso è il migliore e quale posizione è consigliabile per dormire meglio ed evitare dolori ad ossa e articolazioni. Detto che non esiste il materasso e la posizione ideale per dormire bene è possibile però fornire dei consigli sugli errori da evitare nelle varie posizioni.
Scopriamoli….

Posizione supina
La posizione supina è consigliata per coloro che sono in salute, ma è sconsigliata per chi è in sovrappeso, ha una certa età o russa, poiché potrebbe causare apnee notturne. Chi russa rischia di avere un rilassamento dei muscoli del cavo orale durante il sonno, portando a un’occlusione delle vie aeree e potenziali interruzioni del respiro. La posizione supina potrebbe essere difficile per chi ha cifosi dorsale, poiché la testa tende a inclinarsi all’indietro. Si suggerisce che chi soffre di apnee notturne dovrebbe invece preferire la posizione laterale durante il sonno.

Come dormite abitualmente? In quale posizione? - Quora
Posizione prona
La posizione prona durante il sonno è ben tollerata dai giovani, poiché distribuiscono in modo equo il peso corporeo. Tuttavia, dopo una certa età, dovrebbe essere evitata a causa delle limitazioni dell’artrosi cervicale che influisce sull’attività del collo, riducendo il comfort. Dormire supini può anche causare iperlordosi nella colonna lombare, causando affaticamento delle faccette articolari. Nonostante molti la adottino per benefici psicologici che favoriscono il sonno, spesso cambiano posizione durante la notte a causa di difficoltà nel mantenerla. Alcuni potrebbero inizialmente dormire con la mano dietro la testa, ma dopo alcune ore possono svegliarsi a causa del dolore alla spalla. Questa posizione è sconsigliata per coloro che sono in sovrappeso, soffrono di artrosi e, naturalmente, per le donne in gravidanza.

Dormire sul fianco
la scelta della posizione durante il sonno dovrebbe essere determinata dal comfort individuale. Alcuni preferiscono dormire completamente distesi, mentre altri optano per una posizione quasi fetale. L’attenzione è rivolta al rischio di inversione della lordosi lombare, teoricamente dannosa poiché può ridurre l’idratazione dei dischi intervertebrali, fondamentali come ammortizzatori. La posizione fetale, che allunga i muscoli della colonna vertebrale, è considerata vantaggiosa per chi soffre di mal di schiena, contribuendo a alleviare l’affaticamento accumulato durante il giorno. Si sconsiglia di dormire con le ginocchia sollevate dal cuscino per evitare problemi circolatori. Riguardo al lato su cui dormire, è principalmente una questione di comodità, ma per chi soffre di reflusso gastroesofageo o per le donne in gravidanza, si consiglia di dormire sul lato sinistro.

Dormire con due cuscini
Utilizzare un doppio cuscino per molte ore è fondamentalmente un errore. Questa pratica può portare la colonna vertebrale a piegarsi in modo anomalo, causando nel tempo un’incurvatura del torace e accentuando fenomeni di artrosi. L’uso di due cuscini dovrebbe avvenire solo in situazioni particolari, come nel caso di un raffreddore, ma non dovrebbe diventare una posizione abituale, a meno che non ci siano specifiche patologie. Ad esempio, il doppio cuscino potrebbe essere necessario per chi ha una curvatura dorsale accentuata e irreversibile, come in alcune malattie legate alla crescita o nella cifosi giovanile, o per affrontare le conseguenze di un’artrosi. In quest’ultimo caso, l’uso del doppio cuscino sarebbe considerato necessario.

La posizione giusta
La scelta della posizione durante il sonno dipende da vari fattori e non ha una risposta universale. Per i giovani in buona salute, la libertà nella scelta della posizione è maggiore, ma in presenza di patologie è essenziale adattarsi adeguatamente. Sempre più persone soffrono di reflusso gastroesofageo, il quale può influenzare il sonno. Per chi ne è affetto, è consigliato dormire con testa e busto più elevati rispetto al bacino, ma questa posizione potrebbe non essere adatta per chi soffre di insufficienza venosa. In quest’ultimo caso, si consiglia di dormire con i piedi leggermente sollevati rispetto al cuore, magari utilizzando un piccolo supporto. Considerate che non si dovrebbe mai ‘spezzare’ il letto a metà, poiché è importante mantenere le curve naturali della colonna vertebrale.

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