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Come liberarsi dai dolori del Piede Piatto con la Proloterapia

 

Come liberarsi dai dolori del Piede Piatto con la Proloterapia

Posted by Raffaello Riccio in dolore al piede, Patologie piede, Piede piatto, postura, proloterapia 15 Jun 2015

Il piede piatto è una condizione nella quale l’arco plantare si appiattisce, e gran parte o tutta la pianta del piede appoggia al suolo. E’ un problema che interessa, con gravità diversa, circa il 40 % della popolazione adulta. Sebbene un piede piatto il più spesso non rappresenti in sè un grande problema, può creare e condizionare problemi oltre che ai piedi, a livello delle ginocchia, delle anche e della zona lombare della schiena. Può comparire dolore alle gambe se si verificano problemi di alterazione del normale asse degli arti inferiori e se l’individuo è impegnato in un’intensa attività fisica ad alto impatto (corsa, calcio, tennis, danza), che sollecita in modo importante muscoli e ossa degli arti inferiori.

Per comprendere ciò è importante considerare che nel piede esistono tre archi: longitudinale mediale, longitudinale laterale e trasverso. Sebbene le ossa dello scheletro del piede siano importanti per sostenere l’arco plantare, senza l’azione valida dei legamenti l’arco plantare crollerà. I legamenti plantari, cioè quelli posti sulla parte inferiore del piede, sono più forti e più spessi di quelli dorsali, e rappresentano gli elementi cruciali per la stabilità e la solidità dell’arco plantare. Il cedimento degli archi plantari è generalmente causa dell’insorgenza di sintomi locali e a distanza.

arch foot

Il tipico trattamento del dolore causato da un piede piatto è l’utilizzo di un plantare che va a sostenere l’arco plantare appiattito. Mentre alcuni pazienti ricevono un grande beneficio dal suo utilizzo, per altri la risposta al trattamento è molto scarsa. Il problema di questo trattamento nel lungo termine è che l’utilizzo del plantare non rinforza i legamenti indeboliti dell’arco plantare, che sono in genere all’origine del piede piatto.

Un’altra opzione di trattamento consiste nella prescrizione di anti-infiammatori o di infiltrazione locale di cortisone.  Entrambi questi trattamenti producono nel lungo termine più danni che benefici.  Forniscono un beneficio sul dolore nel breve termine, ma inibiscono i processi di guarigione dei tessuti molli (legamenti) e accelerano la degenerazione della cartilagine articolare.

 

Come già discusso in altro articolo (clicca qui) la Proloterapia, che consiste nell’iniezione attraverso aghi sottilissimi, di una soluzione di glucosio in corrispondenza delle strutture legamentose o tendinee danneggiate e indebolite, può rinforzare i legamenti interessati nei casi di piede piatto sintomatico. In poche parole la Proloterapia stimola il nostro corpo a riparare e rinforzare i legamenti del piede indeboliti, che non riescono più a svolgere la loro funzione. Ciò si realizza provocando una leggera reazione infiammatoria in corrispondenza dei legamenti interessati, che nel giro di poche settimane condurrà alla rigenerazione e al rinforzo delle strutture legamentose trattate. Tutto questo si risolverà in un beneficio importante e duraturo sui sintomi del piede piatto.

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