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I 6 Miti da sfatare sulla Correzione dell’Alluce Valgo

Posted by Raffaello Riccio in Allluce valgo, Alluce rigido, Chirurgia del Piede, Dita a martello, a maglio, in griffe, Patologie piede, postura, Tacchi alti 19 Nov 2014

L’alluce valgo è un problema strutturale dell’alluce che causa una sporgenza ossea (esostosi) sul versante interno del piede. La correzione si esegue comunemente con un intervento chirurgico, ma molte persone rinunciano ad operarsi a causa di informazioni inesatte e consigli impropri di amici e conoscenti, che li hanno convinti in questo senso.

La Chirurgia per la correzione dell’alluce valgo consiste in un gesto chirurgico molto più articolato di una semplice asportazione della sporgenza ossea. Normalmente richiede che l’osso deviato sia strutturalmente riallineato. Forme lievi di alluce valgo possono essere corrette con piccoli “tagli ossei” in prossimità dell’alluce; mentre forme più gravi possono richiedere una procedura più estesa per completare il riallineamento della deformità.

Vediamo gli argomenti che più spesso mi capita di dover affrontare con i miei pazienti candidati a questo tipo di chirurgia:

 Mito #1 : L’intervento per la correzione dell’alluce valgo è estremamente doloroso

In realtà non si tratta di una chirurgia più dolorosa di altre. La chirurgia del piede, in generale, può esporre ad un dolore post-operatorio alquanto più intenso, in quanto il piede si trova al di sotto del livello del cuore ed il sangue può perciò affluire ed accumularsi all’estremità, gonfiando quell’area e causando fitte dolorose. Inoltre il piede non ha molti tessuti molli intorno alle ossa, per cui un gonfiore dopo l’intervento può sollecitare facilmente le terminazioni nervose locali causando dolore.

Nel mio protocollo post-operatorio posiziono subito dopo l’intervento una “pompa antalgica”, cioè un dispositivo che rilascia lentamente per 24 ore nel sangue del paziente un cocktail di farmaci antidolorifici; inoltre per i primi 2-3 giorni è fondamentale mantenere il più a lungo possibile il piede sollevato in discarico rispetto al cuore, per evitarne il gonfiore. Con questo approccio i pazienti trovano assolutamente leggero e tollerabile il dolore post-operatorio.

 Mito #2: L’alluce valgo ritorna dopo l’intervento.

La stragrande maggioranza dei pazienti sono soddisfatti del risultato dell’intervento. D’altra parte una recidiva della deformità, seppur rara (8%), è possibile. La recidiva di un alluce valgo si verifica il più delle volte per una tecnica chirurgica non adeguata alla gravità della deformità. In casi meno frequenti può invece dipendere da un’eccessiva mobilità (iperlassità) delle articolazioni del piede, condizione su base ereditaria che predispone alla recidiva nel corso degli anni. Anche pazienti affetti da malattie reumatologiche come l’ Artrite Reumatoide risultano più esposti a recidive. E’ pertanto di grande importanza per ridurre al minimo il rischio di recidiva scegliere la tecnica chirurgica più adatta e “su misura” per il proprio particolare tipo di alluce valgo.

 Mito #3: La chirurgia dell’alluce valgo richiede divieto di carico, tutori e bastoni

Questo era vero fino ad alcuni anni fa; oggi le tecniche di correzione più moderne consentono al chirurgo di mobilizzare precocemente il paziente. Normalmente sarà possibile camminare già subito dopo l’intervento con una scarpetta post-operatoria, che sarà mantenuta per circa un mese. Dopo i primi giorni di adattamento alla scarpetta l’autonomia di movimento del paziente sarà molto ampia, senza la necessità di bastoni, anche se con alcune ragionevoli limitazioni (per es. guidare).

podalux-scarpa-post-operatoria

Mito #4: E’ necessario abbandonare il lavoro per tutto il periodo della convalescenza

Questo semplicemente non è vero, e dipende dalle esigenze funzionali che il vostro tipo di lavoro comporta. E’ possibile tornare ad un lavoro sedentario dopo circa due settimane dall’intervento, in rapporto anche alla tecnica chirurgica utilizzata. Lavori che comportano deambulazione e stazione eretta prolungata ed attività fisica impegnativa richiedono invece un periodo di distacco dal lavoro fino a 6-8 settimane. Guidare non è naturalmente possibile fino a guarigione se il piede operato è il destro e/o se l’auto non è provvista di cambio automatico.

Mito #5: Meglio non correggere l’alluce valgo fino a che non diventa insopportabilmente doloroso

E’ consigliabile, a mio avviso, che un alluce valgo sia corretto se è molto doloroso, ma anche se la deformità interferisce pesantemente con la qualità della vita quotidiana; se continua a deformarsi sempre più coinvolgendo le dita adiacenti; se impedisce di indossare calzature normali, o se semplicemente è esteticamente inaccettabile e crea problemi psicologici e relazionali al paziente. Molti chirurghi preferiscono (o richiedono) invece che l’alluce valgo sia doloroso prima di considerare l’intervento. Fortunatamente il dolore è il motivo più frequente per cui il paziente si rivolge al chirurgo per l’intervento di correzione.

 Mito #6: L’intervento di correzione porta alla formazione di cicatrici esteticamente sgradevoli

La cicatrizzazione è parte del processo di guarigione di qualsiasi gesto chirurgico, e la chirurgia dell’alluce valgo non fa eccezione. Ma le incisioni possono essere ridotte al minimo ed effettuate in zone del piede tali da consentire di nascondere le cicatrici.

Personalmente pratico le piccole incisioni chirurgiche sulla parte interna ed inferiore del piede, al limite con la superficie plantare della cute, in modo da renderle invisibili dall’alto; inoltre eseguo suture cutanee simili a quelle utilizzate in chirurgia plastica in modo da ridurre al minimo la visibilità delle cicatrici stesse. Naturalmente il problema delle cicatrici non si pone per gli interventi eseguiti con tecnica percutanea, nei quali esitano soltanto piccole cicatrici puntiformi.

Pure un regime alimentare idoneo, anche grazie ad alcuni integratori alimentari utilizzabili per il periodo della convalescenza, può contribuire ad una guarigione ottimale.

La chirurgia dell’alluce valgo, forse più di altri tipi di chirurgia, ha i suoi Miti ben conosciuti.

Dato che non tutti i tipi di alluce valgo sono trattati nello stesso modo, le informazioni relative al trattamento di una forma grave di alluce valgo possono non essere applicabili anche ad una forma lieve di deformità. Prenditi il tempo di capire qual è la verità e quali sono invece i miti su questo argomento, anche in rapporto alla tua particolare situazione.

Ottenere informazioni mediche dai familiari, dai colleghi, dagli amici e talvolta anche da Internet può creare disorientamento, essere fuorviante, e creare errate convinzioni. Per giungere ad una decisione informata dovresti cercare sempre il consiglio di un chirurgo esperto di chirurgia del piede.

 

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